Nostalgia del caro vecchio “cioè”

Ma che fine ha fatto il vecchio intercalare “CIOE?”?

Io lo infilavo ogni due parole: quando non serviva, quando era di troppo, ma soprattutto quando dava fastidio! Infatti i miei genitori/nonni/zii, mi ripetevano all’infinito di smetterla con questo “cioè”.

Ieri eravamo a goderci la domenica a Mergozzo, che vista la calda temperatura era stracolmo di persone che cercavo un po’ di refrigerio nelle fresche acque del suo lago! Impossibile non notare che gli intercalari nei ragazzi dai 15 ai 30 anni o più (anche se poi non so se si possono ancora chiamare ragazzi) o sono organi sessuali, o peggio bestemmie!

Una volta la bestemmia veniva usata prevalentemente dalle persone con poca istruzione. Adesso la mia personale impressione è che viene usata dai nostri ragazzi iperistruiti ma che non hanno un senso di civiltà e rispetto!

Gran bei tempi quelli del CIOE’! Mi mancano…linguisticamente parlando!

Annunci
Pubblicato in Domeniche da sogno, Parole e pensieri, vita, vita di tutti i giorni | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

ESTATE E UCCELLINI

Ieri ero in un negozio di animali. Ad un certo punto noto una bambina con una scatoletta in mano, dentro aveva un uccellino, credo fosse una cinciallegra, un cucciolo di cinciallegra. Era già abbastanza grande da tentare i primi voli. Io tutta contenta chiedo informazioni alla bimba che mi racconta di aver trovato il piccolino per terra. Le faccio i miei complimenti per averlo salvato e poi mi rivolgo ai genitori facendo notare che l’uccellino era già grandino e che entro un paio di giorni, ovviamente di amorevoli cure e abbondanti pasti (tra l’altro mangiava già da solo!), poteva tranquillamente essere liberato!

La bambina mi ha guardata sconcertata e mi ha detto che non l’avrebbe liberato , ma cresciuto lei. In quel momento ho notato che i genitori stavano comprando gabbia e accessori vari. Senza giri di parole dico ai genitori che il cucciolino in gabbia sarebbe presto morto, che era un uccellino selvatico, nato libero, che non si meritava una morte simile! Mi hanno guardata con sufficienza, hanno finito il loro acquisto e se ne sono andati…

Presto quella gabbietta sarà occupata da un pappagallino o da un canarino!

Peccato, mi spiace tanto per il cucciolo di cinciallegra e mi spiace tanto per quei genitori che potevano educare la figlia e ancora di più mi spiace per quella bambina che ha perso l’occasione di sperimentare la gioia che ti da l’aiutare un essere vivente senza il fine puramente egoistico del possesso!

download

Pubblicato in Parole e pensieri, vita, vita di tutti i giorni | Contrassegnato , , , , | 3 commenti

365 giorni

E’ già passato un anno da quando è nato Yuri e sono cambiate un’ infinità di cose…

…magari uno non se ne accorge ma un figlio è veramente un ciclone all’interno della coppia! Io e Roby finalmente abbiamo ritrovato un bell’equilibrio, ma non è stato facile. Ora, più o meno, tutti hanno i loro spazi e il proprio tempo…

Comunque abbiamo festeggiato il piccolino con un giorno d’anticipo, perchè il suo compleanno era di lunedì e Roby doveva lavorare tutto il giorno.

Lo abbiamo portato al mare. C’erano tutti gli ingredienti per il compleanno perfetto….acqua, sabbia, secchiello paletta rastrello formine e innaffiatoio NUOVI! mamma e papà a completa disposizione….peccato mancasse il sole!!! Abbiamo beccato una giornata schifida: nuvole, qualche goccia d’acqua, meno male che verso le 4 è uscito qualche raggio di sole che ci ha permesso di fare una veloce pucciatina nel mare!

Il giorno effettivo del suo compleanno mi sono alzata con l’ottimistica intenzione di rendere la giornata memorabile nonostante l’assenza di Roby…ma mia figlia ha litigato con il fidanzato e… SALVATI O CIELOOOOO!!! Non so come sono riuscita a fare almeno la torta che abbiamo mangiato insieme al nonno!

Alla fine non è stata una brutta giornata, ma nemmeno un compleanno strepitoso…

Alla sera, dopo che Yuri ha finito tutta la sua pappa e la figlia incazzosa è andata a far pace con il fidanzato, ho sferrato l’ultimo patetico tentativo di far capire a Yuri che comunque il compleanno è un giorno importante e così, contro ogni regola, gli ho dato una fettina di torta cantandogli “tanti auguri”…

…lui  ha ascoltato impassibile tutta la canzone, guardandosi intorno con uno sguardo superficiale un po’ annoiato…finita la canzone ha aspettato qualche secondo in silenzio e poi guardandomi negli occhi mi ha detto “NAM?” come a dire “Ma la vogliamo mangiare sta torta oppure no?”

OOOOKKKK passato il Santo passato il miracolo…ci riproverò il prossimo anno!

Pubblicato in bambini, Domeniche da sogno, feste, Parole e pensieri, vita, vita di tutti i giorni, Yuri | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Le giornate speciali si vedono dal mattino

Era da un po’ di tempo che volevamo portare il nostro cucciolo a giocare al mare, ma le pessime condizioni meteo ci hanno fatto sempre rimandare la partenza.

E finalmente domenica scorsa siamo andati a Albissola.

Eppure, nonostante l’immensa voglia di precipitarci in spiaggia, ce la siamo presa comoda…abbiamo aspettato il risveglio di Yuri, ci siamo preparati con calma e soprattutto abbiamo fatto una lunga, lunghissima colazione in autogrill con 4 cappuccini e 3 brioches in due, chiacchierando del più e del meno e perdendo ben 3/4 d’ora!

Ad Albissola siamo riusciti a parcheggiare nell’ultimo parcheggio rimasto non a pagamento, ma ovviamente era piuttosto lontano dal mare, così abbiamo fatto una piacevolissima passeggiata e ci siamo sgranchiti le gambe!

Yuri si è esaltato un sacco alla vista della sabbia, degli ombrelloni colorati, dei bambini che giocavano sulla spiaggia e del mare….direi che si è proprio innamorato del mare!

Tutto lo entusiasmava, dal rimanere senza vestiti al mangiare seduto sui teli!

Nonostante l’acqua del mare fosse freddina siamo riusciti a fare il bagnetto e mai si è visto bimbo più felice!

C’erano diversi bambini piccoli, noi super mamme siamo proprio brave ad organizzarci: creme ad altissima protezione, cappellini e bandane, tendine da spiaggia e ombrelloni super fighi e molto, molto altro!

La ciliegina sulla torta è stato scoprire che ad Albissola, proprio all’inizio del lungomare, c’è un buonissimo ristorante vegano! Abbiamo mangiato fusilli con salsa d’asparagi, spaghetti al pesto di pistacchi e scaloppine di seitan al limone, TUTTO FATTO IN CASA!!

Se siete interessati ricordatevi di prenotare con qualche ora d’anticipo 🙂

Pubblicato in bambini, Domeniche da sogno, vita, Yuri | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 1 commento

Fiaba…

Dove vanno a finire le parole inascoltate?

 

Luigino era proprio un bravo bambino, ma aveva un unico difetto: ascoltava poco la mamma, soprattutto quando stava giocando, diventava praticamente sordo.

– Luigino è pronto da mangiare! – ripeteva più e più volte la mamma, ma lui nulla, continuava a giocare come se niente fosse.

– Luigino è ora di fare i compiti! – ma il bambino non rispondeva, neppure sbuffava, perché di solito è così che rispondono i bambini quando devono fare i compiti.

– Luigino va a lavarti i denti! – ma lui era perso nel suo gioco e ovviamente non ci andava.

Tutti i giorni le solite scene, la mamma parlava ma lui non le dava retta fino a quando, esasperata, andava da Luigino e scuotendolo gli diceva

– Allora Luigino vuoi fare quello che ti ho chiesto? –

e il bambino rispondeva

– Scusa mamma, non ho sentito. –

Un bel giorno le parole della mamma, stanche di entrare dall’orecchio destro di Luigino e di uscire dal sinistro senza sortire alcun effetto, decisero di volare via e leggere come bolle di sapone, incominciarono a salire verso il cielo sospinte da una leggera brezza. La mamma si spaventò molto nel veder volar via le sue parole al vento e corse subito a chiedere aiuto al papà.

images

Anche l’uomo si spaventò molto di quella strana situazione, ma subito si riebbe e cominciò a impartire ordini al figlio:

– Luigino, Luigino, ma che hai combinato? Guarda che disastro. Tutte le parole della mamma che non ascolti se ne volano via al vento. Dobbiamo recuperarle subito, altrimenti la mamma non avrà più parole per parlare. Che disastro, che disastro! Prendi il retino da pesca e anche un sacco, dobbiamo ripescarle. Che disastro, che disastro! –

Tutto quel trambusto aveva distratto il bambino dal suo gioco. Luigino ben attento a ciò che il padre gli aveva detto, corse subito a prendere un grosso sacco e il retino da pesca e uscì in giardino per cercare di acchiappare le parole, ma ormai era tardi, erano già volate via tutte.

– E adesso che facciamo? – chiese il bambino sconsolato

– Le inseguiremo. Ho un amico che ha una mongolfiera, me la farò prestare – disse il padre.

shutterstock_89596153_mongolfiera_01

La mamma non aveva più parole e piangeva sconsolata e muta sul divano. Luigino si sentiva terribilmente in colpa, le si avvicinò e le disse

– Scusa mamma, mi dispiace tanto. Non piangere, adesso io e papà andremo a riprendere le tue parole e sistemeremo tutto. Te lo prometto –

E così padre e figlio andarono a casa dell’amico, salirono sulla grossa mongolfiera e partirono all’inseguimento delle parole volanti.

Non era affatto facile recuperare le parole, perché volteggiavano nel cielo che sembravano tante foglie e cambiavano direzione a ogni soffio di vento.

Ad un certo punto , da dietro una nuvola, sbucò un enorme veliero pirata volante. Luigino non ne aveva mai visto uno e rimase sbalordito dalla visione. Il capitano del veliero, dritto sulla prua con le mani sui fianchi si mise a urlare:

download

– Ehi voi due, dico a voi sulla mongolfiera, mi sentite? –

– Sì, la sentiamo – rispose il padre

– Smettetela subito di inseguire quelle parole, sonno di mia proprietà – disse il barbuto capitano

– Non è vero sono della mia mamma – rispose Luigino

– Tua mamma non se ne fa niente di quelle parole, tanto tu non le ascolti! A me invece servono –

– E che ci vuole fare con le parole di mia moglie? – chiese il papà di Luigino

– Ha mai sentito l’espressione: “parole taglienti come lame”? Ecco io costruisco quelle lame – spiegò il pirata

– E poi che fa, le vende? – s’informò il padre

– Certo, laggiù ci sono un sacco di persone che pagano soldoni per le mie parole taglienti, sono le migliori sul mercato! Quando le lanci sei sicuro di ferire il tuo interlocutore! –

– Non può usare le parole della mia mamma per ferire le persone. Lei è buona, non farebbe mai del male agli altri – disse Luigino

– Non è colpa mia se le parole della tua mamma sono volate via giovanotto. E’ colpa tua! Io sto solo approfittando della situazione – precisò il pirata sghignazzando sotto i baffi.

– Ci deve subito restituire le parole della mamma, altrimenti … altrimenti- – lo minacciò Luigino

– Altrimenti cosa? – chiese il pirata

– Altrimenti non potrà più raccontarmi le storie prima di andare a dormire – sussurrò Luigino, che al solo pensiero di dover rinunciare alla favola della buona notte, gli veniva da piangere.

– Su capitano, sia gentile per una volta – lo implorò il padre – Ci restituisca le parole di mia moglie. Nel mondo ci sono tante persone che gettano parole al vento. Sono certo che non faticherà a trovare altro materiale per le sue lame –

– Ve le restituirei anche, ma sarebbe comunque inutile: sono troppo leggere! Appena aprirete il sacco, voleranno via di nuovo. Tanto vale la pena che le tenga io –

– E non possiamo appesantirle? – chiese Luigino

– Mi dispiace tantissimo ragazzo, ma dovevi essere tu a dare il giusto peso alle parole di tua madre quando le ha pronunciate –

Luigino scoppiò in pianto schiacciato dal rimorso

– Suvvia ragazzo, non tutto è perduto – lo consolò il pirata – Non puoi recuperare queste parole, ma i vocaboli sono infiniti, la tua mamma ne può imparare di nuovi. Coraggio, coraggio, torna da lei e vedrai che tutto si sistemerà! –

E così padre e figlio ritornarono mesti a casa

– Mi spiace mamma, non sono riuscito a recuperare le tue parole – le disse piangendo. La mamma gli asciugò le lacrime e lo abbracciò stretto, poi gli pose in mano il libro delle favole della buona notte e a gesti gli fece capire di leggere ad alta voce.

libro

Mentre Luigino raccontava le storie, la mamma, che non si perdeva nemmeno una singola sillaba, riuscì a recuperare un intero vocabolario di parole e a formulare tante frasi.

Da quel giorno in poi Luigino cercò sempre di stare attento a quello che la mamma, ma anche tutte le altre persone, gli dicevano. Anche i genitori però, per paura di veder volar via di nuovo le parole al vento, prima di rivolgersi a Luigino si assicuravano che non fosse perso nei suoi giochi e che quindi avessero tutta la sua attenzione.

 

 

Pubblicato in Fiabe, libri, Parole e pensieri, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Chi comanda?

Domenica pomeriggio io il mio compagno e Yuri eravamo in un bar a berci un buon cappuccino (sì, noi siamo tra quelle persone un po’ strane che bevono il cappuccino anche dopo pranzo al posto del caffè) in un bar sul lago di Varese sovraffollato a causa di varie Sante Comunioni.

download

 

Ad un certo punto, una delle festeggiate, si avvicina al papà che stava uscendo dal locale per fumare una sigaretta e con un bel pacchettino in mano comincia a cantilenare:

– Papà posso aprirlo? Papà posso aprirlo? Papà posso aprirlo?…-

E il papà, guardandola con occhi teneri le ha amorevolmente risposto:

-Vai dalla mamma-

PERCHE’???? MI CHIEDO IO… PERCHE’ DEVI MANDARE TUA FIGLIA CHE TI STA CHIEDENDO UNA COSA PER LEI MOLTO IMPORTANTE IN QUEL MOMENTO E LA STA CHIEDENDO PROPRIO A TE, CARO E DOLCE PAPINO, DALLA MAMMA???

E’ la mamma che prende QUESTE importanti decisioni?

Tua figlia, nel giorno della sua Prima Comunione non merita che tu rimandi la “pausa” sigaretta di qualche minuto?

Ma la cosa che mi ha lasciato più sbalordita è stata la reazione della bambina: ovviamente è corsa dalla mamma senza dar segni di delusione, senza perdere il suo entusiasmo, forse perchè è abituata a quella risposta. Ma se a noi adulti ci danno una risposta del genere…quale sarebbe la nostra reazione?

Io personalmente ci rimarrei malissimo! Magari sono un po’ permalosa, però nei momenti importanti, mi aspetto considerazione dalle persone che amo!

Pubblicato in Parole e pensieri, vita, vita di tutti i giorni | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Pizza in compagnia…

Quando il tuo compagno fa l’istruttore di nuoto, capita spesso di partecipare a delle simpatiche pizzate organizzate dagli allievi dei vari corsi…

L’altro ieri un gruppo a noi molto caro, perchè formato da persone meravigliose, ha organizzato una serata in una pizzeria veramente molto bella, in riva al lago di Monate (ULTIMA SPIAGGIA).

Ovviamente noi neo-genitori, siamo sempre organizzatissimi: Yuri ha mangiato a casa la sua pappa, così non ci siamo portati dietro il necessario per farlo mangiare, ci siamo ricordati di prendere il seggiolino da tavolo (comodissimo a patto di avere il tavolo giusto dove poterlo agganciare, perchè ci sono tavoli con il bordo troppo alto oppure tavoli di plastica troppo insicuri per agganciarlo) e un po’ di giochi per intrattenerlo, anche se per lui le attrazioni maggiori in un ristorante rimangono il menù, il tovagliolo di carta, le posate (in particolare il coltello perchè maggiormente pericoloso) e a seguire, le persone!

E’ stato bellissimo arrivare in questa pizzeria e constatare che il personale aveva avuto un occhio di riguardo per il nostro piccolino, facendoci trovare il posto apparecchiato anche per lui, con tanto di seggiolone, tovaglietta, posate e bicchiere! E’ stata una cortesia che ci ha fatto immensamente piacere!

Pubblicato in bambini, cene in compagnia, vita, vita di tutti i giorni, Yuri | Contrassegnato , , | Lascia un commento