Yuri

Ciao piccolo Yuri, eccoci qua io e te. Non sono nemmeno le cinque del mattino e ti tengo in braccio facendoti passeggiare per casa. Se qualcuno ci potesse vedere direbbe che è una normale scena di una mamma con il suo bambino. E invece no, per noi è un momento speciale: in questo buio,in questo silenzio, con l’aria che si è rinfrescata un pochino, sembra che io e te stiamo accompagnando il mondo verso un nuovo giorno.

Hai appena mangiato, ti tengo appoggiato sulla mia spalla, piano piano ti rilassi, sento il respiro sul mio collo farsi più regolare e profondo, la mia guancia si appoggia alla tua, respiro il tuo profumo di bimbo mescolato all’odore del latte, respiro il tuo amore e la tua serenità…ho scelto di diventare mamma per vivere questo istante e mille altri.

Non sono nemmeno le cinque del mattino, ma in questo istante non sono per niente stanca. Resterei così, con il tuo respiro sul collo, sospesa tra la notte e il giorno per sempre.

Cresci piano piccolino mio… cresci piano.

madre_e_bambino_grande

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Il Piacere di Rischiare

Riassunto tratto dal libro “L’ETA’ DELLO TSUNAMI

I ragazzi non sono sempre inconsapevoli dei pericoli che corrono: possono conoscerli, ma decidere ugualmente di compiere un’azione perchè la gratificazione che ne deriva è superiore alla consapevolezza dei rischi.

La causa principale di questa valutazione scorretta è la dopamina: un neurotrasmettitore prodotto dal cervello che spinge un soggetto a ricercare il piacere.

Secondo gli studi, durante la preadolescenza, il livello di dopamina è più basso rispetto alle altre fasi della vita, ma se il ragazzo fa qualcosa di eccitante, la dopamina si impenna. Questa produzione “esagerata” di dopamina si manifesta in tre modalità differenti

  1. impulsività …il ragazzo agisce senza pensare
  2. maggiore predisposizione allo sviluppo di dipendenze
  3. deficit di razionalità…i preadolescenti analizzano i singoli dati di fatto e non il contesto in cui sono inseriti, cioè si focalizzano sui pro e non considerano i contro.

 

Devo ammettere che alla fine di questo interessantissimo capitolo ero angosciata, preoccupata e molto fatalista, pensavo: “Se le cose stanno così, c’è poco da fare con un preadolescente! Se lui o noi genitori ne usciamo vivi è per puro caso!”

Eppure molti preadolescenti diventano adulti meravigliosi…quindi MAI ABBANDONARE LA SPERANZA!

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Caldo e Afa

 

Giornate un po’ particolari da queste parti: al mattino solitamente c’è un bel sole e un gran caldo, al pomeriggio si annuvola e scende una cappa d’afa soffocante e poi entro sera arriva il temporalino che rinfresca, donandoci serate umide e fresche.

E allora al pomeriggio bisogna approfittare dell’assenza del sole per portare il piccolino all’aria aperta…e quindi lago e foto sceme!!

Siamo stati lì poco solo un’oretta o poco più, ma è stato tutto molto speciale!

 

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Esami urine

Avete mai fatto gli esami delle urine a un bambino piccolissimo???

Io l’ho fatto per la prima volta questa mattina a Yuri. Si va in farmacia e si prende questo sacchettino

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costruito apposta per la raccolta delle urine, ovviamente c’è il modello maschile e il modello femminile. Tutto sembra molto semplice, basta infilare il pisellino del bimbo nell’apposito foro, far aderire bene la parte siliconata alla pelle e il gioco è fatto.

Dovevo raccogliere le urine a partire dalle cinque del mattino e conoscendo le mie capacità psico-motorie a quell’ora, ho chiesto supporto fisico e morale al mio compagno!

Alle cinque del mattino Yuri dormiva beatamente e io ho giudicato che sicuramente andavano bene anche le urine delle 6.00/6.30.

Mettere il sacchettino è difficile, così come è difficile fare qualsiasi cosa per la prima volta, mi sentivo un’impedita, in più il bambino era agitato…insomma alla fine ce l’abbiamo fatta. Yuri mangia, si riaddormenta e poi verso le 9.30 si sveglia di nuovo. Lo cambio ma SORPRESA…nel sacchettino non c’è nemmeno una goccia di pipì!! Per avere una dose decente di urina dobbiamo aspettare ancora un’ora…poi Roby porta di corsa le urine in ospedale, dove scopre che le doveva consegnare entro le dieci. Venticinque minuti di macchina per niente…e per fortuna che al momento delle dimissioni mi avevano detto che bastava portarle in terapia intensiva…

Non importa! Lunedì rifaremo tutto il cinema da capo…:-)

Anche questa è vita…

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La mente di un preadolescente

Tratto dal libro L’ETA’ DELLO TSUNAMI

 

Il cervello di un preadolescente NON è incompiuto, ma è ancora immaturo e soprattutto agisce in modo diverso da quello dei “grandi”. E’ molto plastico, ovvero ha la capacità di strutturare e formare nuove reti neurali e di modificarne altre già esistenti. Queste nuove reti servono alla costruzione del pensiero e alla socializzazione, allo stesso tempo possono rendere il preadolescente più vulnerabile e spingerlo verso comportamenti pericolosi e a tutti quegli atteggiamenti instabili tipici di questa età.

Un altro cambiamento evidente è la mielinizzazione delle fibre nervose: le fibre vengono progressivamente ricoperte da una guaina mielinica che ha funzioni di isolamento elettrico. In alcune regioni della corteccia prefrontale arriva a completamento al termine dell’adolescenza. La mielina può velocizzare anche di cento volte la conduzione dello stimolo nervoso e la carenza in alcune aree del sistema nervoso centrale e precisamente in quelle deputate al pensiero critico, può determinare un funzionamento irregolare. Di qui alcuni comportamenti tipici dell’età: l’incapacità di controllare l’aggressività e le emozioni.

La corteccia prefrontale è deputata a una serie di processi complicati: previsione del rischio, gestione degli impulsi aggressivi, autonomia decisionale e condotta sociale (ossia tutto quello che serve per raggiungere un obiettivo).

Durante la preadolescenza il cervello si trova in balia dell’iperattività emotiva. A farne le spese è la parte cognitiva che negli adulti è quella che pone i freni. E’ per queste ragioni che quando chiamiamo i nostri ragazzi rispondono “Un minuto e arrivo” e dopo mezz’ora ancora non si vedono, e un sacco di altre situazioni che fanno arrabbiare parecchio noi genitori!

Il libro suggerisce, conoscendo le carenze dei nostri ragazzi, di mettere in atto strategie preventive per non finire divorati dall’angoscia, ma quali siano queste strategie non è ben chiaro (voi avete qualche suggerimento?), se non cercare di farli ragionare.

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Filastrocca

Pomeriggio

Uffa che noia! Non so proprio cosa fare

il tempo è brutto e fuori non si può giocare

Sono talmente nervoso che sembro una belva affamata

se continuo così mi rovinerò la giornata

Provo a chiamare gli amici di scuola

insieme a loro il tempo mi vola

Purtroppo hanno già tutti qualcos’altro da fare

proprio oggi mi dovevano abbandonare?!

Giro per casa alla ricerca di un gioco

ma trovarne uno che mi soddisfi non è cosa da poco

Guardo allora un po’ di televisione

non è possibile c’è sempre la solita trasmissione!

Con i videogiochi non ci posso giocare

dopo l’ultima punizione li posso solo sognare

I compiti li ho già fatti e ho studiato anche storia

cosa mi devo inventare per non morire di noia?

La mamma allora mi fa sdraiare sul divano

e poi mi da un libro in mano

Io rimango letteralmente sbigottito

cosa ho fatto di male per essere punito?

Lei mi dice “Questa non è certo una punizione

ma per un pomeriggio noioso é la miglior soluzione”

e per far finire il mio continuo rognare

mi porta un bicchiere di latte e dei biscotti da sgranocchiare

Non credo che contro la noia funzioni questo sistema strano

ma per non deludere la mamma comincio a leggere piano piano

Dopo solo poche righe vengo trasportato

in un luogo senza tempo in un’avventura mozzafiato

Il racconto continua tra mille colpi di scena

E senza che me ne accorgo arriva l’ora della cena

Adesso chi mi conosce dirà che sono impazzito

ma a leggere un intero pomeriggio mi sono proprio divertito

Nonostante tutto però non diventerà la mia grande passione

preferisco di gran lunga uscire con gli amici e giocare al pallone

Ma mentre non ricordo ai videogiochi il mio punteggio migliore

la storia letta quel pomeriggio mi è rimasta nel cuore.

Simona Livio

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Visita pediatrica

Oggi prima visita di Yuri dalla pediatra.

Ero serena perchè lo so che sta bene e che cresce in maniera regolare, basta guardare il suo bel musino.

Quello che mi preoccupava un po’ era dover dichiarare che io e Roby siamo vegani e che vogliamo crescere Yuri nello stesso modo già dallo svezzamento.

Leggendo i vari articoli su internet mi aspettavo una scenata e invece la dottoressa è stata gentilissima: ha ammesso di non aver esperienza in materia, ma ha detto che si documenterà e che sentirà un’esperta nutrizionista vegana. Ha anche detto che se non fosse per la mancanza di tempo, anche lei diventerebbe vegana.

Questo bellissimo episodio, aggiunto al fatto che quando ero in ospedale mi hanno dato un’ottima dieta vegana abbondantissima senza fare commenti sarcastici, mi fa pensare che i tempi stanno cambiando e che ovviamente i media esasperano le situazioni.

P.s. In ospedale ho mangiato degli hamburger di soia al limone buonissimi!! Complimenti al cuoco!

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